Premio Carlo Marchini 2022 - IV edizione
Suor Rosy Lapo
Al dito ha un anello di legno tropicale, regalo
della gente dell’Amazzonia: «È un patto scritto nel mio e nel loro cuore che vale quanto un
passaporto, in quelle terre sconfinate», spiega.
Felice di essere fra la gente dell’Amazzonia in
Brasile, suor Rosy Lapo è una grintosa donna
vicentina, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice e infermiera dei poveri, per i quali si
reca nei villaggi più distanti da Manaus (capitale dello Stato di Amazonas), a diverse giornate di canoa. Si trova nel cosiddetto “triangolo del Tukano”, area compresa fra Iauareté,
Taracuà e Pari Cachoeira, dove prevale la popolazione che parla la lingua tukano. Siamo
nella terra indigena dell’alto Rio Negro, in
Brasile, a ridosso della Colombia.
LA MOTIVAZIONE
Cappello in testa, bastone da cammino e stile salesiano nel cuore, si imbarca periodicamente su lance che risalgono le arterie del
grande bacino fluviale, unica via di comunicazione della zona.
Poi prosegue a piedi per raggiungere i piccoli agglomerati delle comunità indigene, di
cui ha imparato nel tempo i vari dialetti.
Porta medicinali e cure per le malattie tipiche
del territorio: morsi di serpente e parassitosi,
oltre alle normali pratiche di igiene e profilassi, risolutive per garantire sanità a piccoli
e grandi.
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