dal Giornale di Brescia del 19 aprile 2008

«Marchini», generosità senza confini


Un’assemblea… amorevole. Una novità? No se si pensa a quella prevista dall’associazione «Carlo Marchini» Onlus, domenica alle 15 in via S. Giovanni Bosco, per tirare le somme di un’azione benefica che sfata, ancora una volta, e se mai fosse necessario, il detto acidulo: «Bressà, larg de boca e strecc de ma’», (per i fiacchi nella lingua nostra: «Bresciani, larghi di bocca e stretti di mani»). Infatti, dal 1992, quando è nato, il sodalizio benefico ha raccolto sette milioni di euro, trasformati in altrettante opere, in Brasile soprattutto, anche se, più recentemente, non si è per nulla sordi agli accorati richiami della Somalia affamata (inviati 10mila euro equivalenti ad un anno di cibo per duecento bambini di Admar) e dell’assetato Burkina Faso, (uno dei Paesi più poveri al mondo) dove, con 5mila euro è stata fornita una provvidenziale autoclave.
Ma andiamo con ordine. L’associazione «Carlo Marchini» si rifà a questo giovane volontario bresciano che aveva voluto portare un aiuto ad un missionario salesiano in Brasile, in uno slancio di generosità, costatogli la vita. Nel gennaio del 1992 era stato risucchiato dalle acque del grande fiume Rio Negro. Ora è sepolto là. Otto amici bresciani, per ricordarlo, hanno voluto perpetuare la sua azione, assumendola sulle proprie spalle, sia pure a distanza, fondando l’associazione che porta il suo nome. Oggi conta 3.433 soci in tutta Italia, sotto la presidenza di Eugenia Lombardi. Nel 2007 ha raccolto quasi 500mila euro confluiti nelle missioni di cinque Stati: Mato Grosso, Amazzonia, Minas Gerais, Parà, Goias dove sono aperti ventitré centri fra scuole professionali, laboratori, infermerie, centri d’accoglienza, asili, collegi che assistono 2mila e 300 ragazzi dall’infanzia all’età d’inserimento nel lavoro. Il 99 per cento delle somme raccolte è destinato alle missioni, grazie all’estrema cura nel limitare le spese e al confortante volontariato.
L’assemblea di domenica lancerà anche il nuovo progetto dell’ampliamento del Centro giovanile di Aparecida de Goiania, nel Goias, che attualmente ospita 280 ragazzi, ma che le richieste e le esigenze vogliono almeno raddoppiato. Il Centro è diretto dal missionario bresciano, Giovanni Pini. Un secondo progetto, denominato «Arte e vita», vuole aiutare concretamente il Vescovo di Abaetetuba, mons. Flavio Giovenale, più volte minacciato di morte, in una durissima battaglia contro droga, prostituzione, contrabbando, attraverso l’avviamento al lavoro, l’educazione professionale e spirituale. Qui si vuole creare un’altra scuola professionale, con corsi di livello diverso per poi inserire i giovani nel mondo del lavoro. Sono settecento i ragazzi che attendono aiuto, con buone prospettive di lavoro perché ad Abaetetuba esiste una grande fabbrica per semilavorati d’alluminio che ha necessità di manodopera qualificata. Gli oltre tremila soci dell’Associazione "Marchini" si stanno mobilitando, anche con il 5 per mille si può dare efficacia al progetto se è vero, come lo è, che nel 2007, ben mille contribuenti hanno destinato la loro percentuale alla "Marchini", per un totale di 37mila euro.
Infine, sempre nell’immediato, l’associazione intende fornire le missioni lungo il Rio Negro di una barca-ospedale per soccorsi più puntuali e più veloci sulla via d’acqua. Da Brescia al Brasile corre così un’invisibile filo solidale, quasi a ribadire la famosa canzone inglese: "You’ll never walk alone", non camminerete mai soli…

Egidio Bonomi

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